Omelia 29 novembre 2015

Durante l'Avvento è stato chiesto a vari gruppi parrocchiali di proporre una meditazione durante l'omelia domenicale delle ore 11.00 in "San Leonardo".

Il nostro gruppo è stato chiamato alla prima domenica e la nostra proposta è stata la seguente:

"Ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e sulla terra angoscia”

Abbiamo tutti nella memoria la notte di Parigi, notte dell’umanità negata, notte di morte.
In queste settimane abbiamo avuto la sensazione che a condizionare le nostre vite ci siano la paura, la violenza, il sospetto. Ci siamo sentiti smarriti e impotenti in relazione a logiche che non comprendiamo e che ci schiacciano.

Quale atteggiamento tenere?

Il vangelo del tempo d’Avvento ci aiuta e ci accompagna, ci aiuta a non smarrire il cuore, a non appesantirlo di paure e delusioni: state attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano.

Il nostro atto di fede in questo tempo d’attesa, ci dice che Dio viene. Entra nelle nostre vite, cammina sulle nostre strade.
La violenza non è eterna, né la morte, né il terrore.

“Risollevatevi, alzate il capo, la vostra liberazione è vicina”, leggiamo nel Vangelo.

Guardiamo in alto. Ripartiamo da Dio.
Sono i profeti a insegnarci che cosa significa ripartire da Dio. Profeta è “colui che tiene lo sguardo fisso verso il Dio che viene”, ma ha allo stesso tempo i piedi ben piantati sulla terra.

Rispetto al cammino personale, ripartire da Dio significa non dare mai nulla per scontato nel nostro cammino di fede, non cullarci nella presunzione di sapere già ciò che è invece perennemente avvolto nel mistero; ripartire da Dio significa inquietudine e ricerca.

Rispetto al nostro agire comunitario e sociale, ripartire da Dio significa mettere tutti i nostri progetti umani sotto lo sguardo di Dio e misurarli solo sul Vangelo.

Ripartire da Dio vuol dire abbandonare al soffio dello Spirito il nostro cuore
Il Dio con noi è il Dio che può aiutarci a trovare le vere ragioni per vivere e vivere insieme.
Partire da Dio significa trovare senso, slancio, motivazione per rischiare e per amare.
“Quando ami, non dire: ho Dio nel cuore. Di' piuttosto: sono nel cuore di Dio”.
Ripartire da Dio significa riconoscere di essere nel cuore di Dio per un’esperienza di fede e di amore vissuti: riconoscere di essere nati per imparare ad amare di più, a osare di più, ad andare oltre i limiti delle nostre comodità e dei nostri piccoli traguardi.

Essere nel cuore di Dio. Se questa diventa la prospettiva con cui affrontiamo il nostro quotidiano, il tempo d’Avvento sarà un’occasione per coltivare la speranza di un’umanità rinnovata.

Sabato 28 e Domenica 29 novembre 2015

Al termine delle seguenti Celebrazioni Eucaristiche:

Sabato 28 novembre 2015 ore 18.00 in San Leonardo

Domenica 29 novembre 2015 ore 9.00 e 11.00 in San Leonardo

Domenica 29 novembre 2015 ore 11.00 in Santo Stefano

Ci sarà una vendita all'incanto di torte, biscotti e dolciumi vari fatti in casa dai nostri coristi!!!

Inoltre il coro animerà la Santa Messa delle ore 11.00  che si terrà presso la Chiesa di San Leonardo